• Cosa vuol dire "fare biologico"?

    . La nostra azienda, da oltre 20 anni, lavora e vive sotto il marchio del biologico; ma cosa significa veramente vivere bio? Noi crediamo che non sia solo un marchio con regolamento da rispettare, ma uno stile di vita che valorizza la biodiversità e l’importanza di un vivere sano ed equilibrato con i ritmi della natura.



  • Controlli brevi degli alveari

    . Cerchiamo di controllare gli alveari il più velocemente possibile, evitando di fare vittime di api durante la visita. [Per loro è già un turbamento dover vivere in una casa costruita dall’uomo].



  • Che api utilizziamo?

    . Utilizziamo esclusivamente api autoctone italiane [Apis mellifera ligustica] poiché crediamo che la biodiversità sia un bene prezioso da preservare. Informiamo che nel biologico è vietato l'uso di api di diversa provenienza geografica, salvo alcune specie presenti solo in alcune regioni Italiane. [Ape Carnica - Trentino Alto Adige; Ape Nera Sicula - Sicilia].



  • Come sono costruite le arnie?

    . Le arnie sono costruite in legno di abete e in piccola parte in alluminio/acciaio [maniglie, porticine e tetto]; verniciate solo all’esterno con vernici naturali-atossiche SPRINGCOLOR©.



  • Non si spreca nulla.

    . La cera usata nei nostri apiari viene riutilizzata per costruire nuovi telaini per l’anno seguente, inoltre [per legge] è obbligatorio l’impiego di sola cera proveniente da alveari certificati biologici.



  • Lontano da fonti di inquinamento.

    . Questo è il punto più criticato agli apicoltori biologici poiché spesso si afferma che non è possibile mettere le proprie famiglie di api lontano da fonti di inquinamento. Le nostre postazioni sono tutte poste sotto un severo controllo da parte dell'ente certificatore che deciderà o meno se concedere o revocare la certificazione per ogni singola postazione; in più, a sorpresa, vengono effettuate le analisi della cera in apiario [non del miele poiché è soprattutto nella cera che rimangono tracce inquinanti] e, se vengono riscontrate anomalie, verrà bloccato, oltre al luogo della contaminazione, anche tutte le partite di miele con quel lotto di provenienza. Perciò affermiamo che le maggiori cause di inquinamento del miele possono essere imputate ad allevamenti intensivi, acque inquinate MA soprattutto in che modo e con quali prodotti l'apicoltore cura le proprie famiglie di api. Perciò crediamo che una azienda biologica debba non solo seguire alla lettera il regolamento ma anche fare il possibile per collocare le proprie famiglie di api il più possibile lontano da fonti inquinamento capaci spesso, di creare un prodotto che potrebbe essere nocivo alla salute del consumatore finale. [La nostra azienda è una delle prime ad aver aderito alla certificazione biologica [tra le prime 4] e poichè non sono mai stati usati prodotti nocivi alla salute, la nostra cera è a risiduo zero].


  • Cosa utilizziamo contro la Varroa Destructor.

    . Contro la varroa [l’acaro parassita delle api che causa la maggior mortalità di famiglie annue] utilizziamo, dopo aver effettuato un blocco di covata, prodotti a base di acido ossalico, prodotto di sintesi che deriva dagli ortaggi ed è presente soprattutto anche nel miele; oppure prodotti a base di acido formico, prodotto di sintesi che deriva, come si intuisce dal nome, dalle formiche.



  • Poca lavorazione del prodotto.

    . Il nostro miele subisce il minimo di lavorazioni possibili, ed è proprio questo uno dei punti di maggior qualità ed artigianalità del prodotto [1 - Estrazione del miele tramite centrifugazione 2 - filtraggio e maturazione in contenitori di acciaio inox alimentare 3 - invasettamento ed etichettatura 4 - sulla vostra tavola], in modo tale da avere sempre un prodotto “fresco”.



  • Ecosostenibilità aziendale

    . Utilizzo di materiale reciclabile quali: cartone o buste biologiche e biodegradabili [Mater-Bi®] per gli imballaggi, vetro per i vasetti [che oltre a conservare ottimamente il prodotto senza alterarne il sapore è riutilizzabile e reciclabile al 100%], legno pressato ecologico privo di colla come combustibile per l’affumicatore, uso di guanti in lattice naturale all’aloe vera per la visita degli alveari, raccolta differenziata di vetro, plastica, alluminio, carta e umido, utilizzo di carta reciclata al 100% per brochure, documenti e biglietti da visita.