LA PROPOLI BIOLOGICA

 

Il termine propoli deriva dal latino, dalla composizione delle parole "pro" ["allo scopo di, per"] e "polis" ["levigare, lucidare"]. Già dalla sua etimologia si capisce l'importante uso che ne fanno le api: per ricoprire le pareti interne dell'alveare al fine di igienizzare e coibentare la propria casa da agenti esterni.

Questa sostanza resinosa viene raccolta dalle api sulle gemme e sulla corteccia di molti alberi tra cui nelle nostre zone: il pioppo [Popolus], la betulla [Betula], l'ontano [Alnus], l'abete rosso [Picea], l'abete [Abies], il pino [Pinus], la quercia [Quercus], il frassino [Fraxinus excelsior], l'ippocastano [Aesculus hipocastanum], il prugno [Prunus], il salice [Salix] ed il prugno [Prunus].

Il colore della propoli varia tra le tonalità gialle/verdi a quelle marroni chiare e scure. Il suo odore varia a seconda delle pianteda cui viene raccolta ma in generale ricorda quello di resine aromatiche e note balsamiche.

I suoi usi sono numerosi e conosciuti fin dall'antichità: in antico Egitto la usavano per l'imbalsamazione e usi medicinali, come vernice per la terracotta e il legno in varie parti del mondo, come vernice dalle eccezionali qualità usata da numerosi liutai italiani del XVIII secolo per la costruzione di strumenti a corda dalle pregiate qualità acustiche, per la lucidatura del cuoio in America del Nord, in Mongolia come coprente e protezione dal freddo per le slitte, ecc.

Apis Naturae la raccoglie con attenzione tramite raschiatura dei melari e con delle apposite reti di acciaio inox poste sul coprifavo dell'arnia. La nostra propoli risulta, da analisi effettuate ogni anno, priva di residui derivanti dall'inquinamento ambientale e da cure mediche usate contro le malattie delle api. La nostra azienda vende propoli BIO all'ingrosso in particolare a ditte cosmetiche, fitofarmaceutiche ed erboristerie.